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#distanti ma vicini

20 Giugno 2020

Eccoci qui! Finalmente pronti ad accogliervi di nuovo e in sicurezza. Il campanile per ora sarà aperto solo il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 13.00.
Alcune piccole precauzioni sono necessarie:
– indossare la mascherina
– igienizzare le mani
– mantenere le distanze.
Adesso tocca a voi! Noi vi aspettiamo!

Here we are! Finally ready to welcome you again and safely. The bell tower for now will be open only on Saturdays and Sundays from 10.30 to 13.00.
Some small precautions are necessary:
– wear the mask
– sanitize hands
– keep your distance.
Now it’s up to you! We are waiting for you 🤗


3 Giugno 2020

Oggi è la festa della Madonna della lettera! Ecco la manta d’oro sul dipinto dell’altare maggiore della Cattedrale di Messina.

Per maggiori info:
http://www.messinarte.it/tesoro-del-duomo-di-messina/sala-ii-manta-doro-2/

30 Aprile 2020

Oggi abbiamo pensato di mostrarvi il dipinto su tavola, che raffigura la Madonna del Rosario, realizzato tra il 1566 e il 1572. Si custodisce nella prima sala del Museo Tesoro del Duomo di Messina. Scopriamolo insieme!

Il dipinto, espressione dello spirito della controriforma, evidenzia la netta separazione tra la parte alta, ultraterrena, in cui è rappresentata la Madonna col Bambino, e la parte bassa, il mondo terreno, un affollamento di personaggi, appartenenti per lo più all’ordine domenicano.

La Madonna, circondata da un coro di angeli, tiene il Bambino in piedi su un cuscino in atto di offrire il rosario ai personaggi raffigurati nella parte bassa del dipinto. Possiamo identificare S. Domenico a sinistra e S. Caterina da Siena a destra.

In primo piano, a sinistra, inginocchiato in preghiera, Pio V (Papa dal 1566 al 1572), appartenente all’ordine domenicano, rivestito da un’ampio piviale in tessuto broccato.

Dietro il Papa, un personaggio nobile, forse il committente del dipinto, vestito con manto bordato d’ermellino e che indossa il collare col toson d’oro.

Dal lato opposto, a destra di Pio V, una nobildonna inginocchiata.

Dinanzi al Papa un libro, probabile allusione al Messale Romano, la tiara e un angelo che sorregge delle rose.

Al centro della rappresentazione, uno scorcio di un paesaggio non ben identificato; potrebbe essere Lepanto, luogo ove nel 1571 si svolse la cruenta battaglia navale tra la Lega Santa e gli Ottomani.

Proprio dopo la battaglia di Lepanto si ebbe una grande diffusione della devozione alla Madonna del Rosario.

È utile, a tal proposito, ricordare che Don Giovanni d’Austria, comandante della flotta cristiana, partì da Messina e gli fu consegnato, dal nunzio pontificio Odescalchi, un vessillo, benedetto dal Papa Pio V e raffigurante la Madonna del Rosario, da issare sulla nave ammiraglia della flotta.


12 Aprile 2020

Lo sapevate che stanotte è cambiata la scena biblica del Campanile. Proprio così! A mezzanotte la Resurrezione di Cristo si è posizionata automaticamente al centro della facciata.

Da oggi a mezzogiorno si muove facendoci rivivere la Pasqua. Rimarrà sulla facciata fino a Pentecoste.

Abbiamo pensato quindi di mostrarvi per la prima volta quello che accade durante il funzionamento della scena sia all’esterno che all’interno. Buona visione!

Se volete saperne di più potete visitare la pagina web http://www.messinarte.it/campanile-del-duomo-di-messina/le-scene-bibliche/


10 Aprile 2020

Nel giorno del Giovedì Santo, abbiamo scelto un bellissimo ostensorio in oro che raffigura sulla base alcune scene bibliche tra cui l’Ultima Cena.

Un’opera straordinaria che vi lascerà stupiti per la grande abilità e maestria dell’orafo messinese che ne ha realizzato gli smalti, Giuseppe Bruno, nella seconda metà del 17° secolo.

Per saperne di più http://www.messinarte.it/tesoro-del-duomo-di-messina/sala-i-2/


4 Aprile 2020

Nel periodo della Quaresima abbiamo scelto un bellissimo Crocifisso in legno e gesso, proveniente dalla cappella privata della famiglia D’Alcontres, dove fu portato dopo il ritrovamento in una chiesa distrutta in seguito al terremoto del 1908.

L’opera raffigura il Cristo con le braccia distese, il corpo esile, la testa lievemente inclinata a destra, la fronte corrugata dall’espressione di dolore, gli occhi chiusi e la bocca semiaperta, quasi esalante l’ultimo respiro.

Si caratterizza per la presenza del doppio legno della croce; quello superiore, ramificato, simboleggia l’albero della vita.

Attribuito alla bottega messinese dei Pilli, è databile tra la fine del 15° e gli inizi del 16° secolo.


3 Aprile

#distanti ma vicini

In un momento così difficile per tutti, anche se siamo temporaneamente chiusi per le misure anti contagio covid-19, vogliamo starvi vicini, dandovi la possibilità di vedere comunque alcuni capolavori del Museo e del Campanile anche a distanza, restando a casa, scoprendo dettagli e particolari che non vi aspettate.